Estefany Villacis, Ufficio Tecnico Flay, ci racconta il progetto che ha conquistato il Cliente
Flay Logistics è stata premiata da Angelini Technologies – Fameccanica per aver riprogettato il processo d’imballo, generando benefici concreti in termini di ottimizzazione del carico, senza rinunciare alla qualità del servizio.
Una soluzione nata dall’ascolto delle esigenze del cliente e sviluppata attraverso un’attenta attività di analisi, progettazione e simulazione, che ha portato alla definizione di un modello logistico replicabile, capace di ridurre sprechi e costi e migliorare l’efficienza del processo.
Per raccontare al meglio questo risultato, abbiamo intervistato Estefany Villacis, dell’Ufficio Tecnico Flay, che ha seguito il progetto in prima persona.

Estefany, ci parli un po’ del progetto. Di cosa si trattava e quali erano gli obiettivi?
Il progetto nasce dall’esigenza di ottimizzare il sistema di imballaggio e il caricamento dei container per il cliente Angelini. Dopo aver analizzato le modalità di spedizione, ci siamo resi conto che lo spazio all’interno dei container non veniva sfruttato al massimo. Da lì è partita l’idea di riprogettare gli imballaggi e studiare un nuovo piano di carico che permettesse di utilizzare ogni centimetro disponibile in modo più efficiente.
L’obiettivo era ridurre il numero di container necessari per ogni spedizione, diminuendo i costi di trasporto e l’impatto ambientale, senza compromettere la sicurezza dei prodotti. Grazie a un’attenta progettazione e all’utilizzo di software dedicati, siamo riusciti a sviluppare una soluzione concreta e facilmente replicabile.
Quali sono state le principali sfide che avete affrontato?
La sfida più importante è stata trovare il giusto equilibrio tra ottimizzazione dello spazio e protezione dei prodotti. Ridurre il volume degli imballaggi non significava semplicemente renderli più piccoli, ma ripensarli affinché continuassero a garantire la massima sicurezza durante il trasporto.
Un altro momento delicato è stato il primo caricamento reale: avevamo validato il progetto attraverso simulazioni, ma era fondamentale verificare che tutto funzionasse perfettamente anche nella pratica. Vedere il piano di carico realizzarsi esattamente come previsto è stata una grande soddisfazione per tutto il team.
In che modo avete trasformato le esigenze del cliente in una soluzione concreta?
Abbiamo iniziato ascoltando attentamente le necessità del cliente e analizzando il suo processo logistico. Successivamente abbiamo studiato i prodotti, riprogettato gli imballaggi dove necessario e simulato diverse configurazioni di carico utilizzando software specializzati.
Il risultato è stato un sistema di caricamento ottimizzato, accompagnato da istruzioni e manuali che permettono al cliente di replicare facilmente il processo. Il nostro obiettivo non era solo proporre un’idea, ma offrire una soluzione pratica, efficace e semplice da utilizzare nelle attività quotidiane.
Ricevere un riconoscimento direttamente dal cliente ha sicuramente un significato particolare. Che valore ha per te e per tutto il team?
Ricevere un riconoscimento direttamente dal cliente è motivo di grande orgoglio, perché significa che il lavoro svolto ha avuto un impatto concreto sulle sue attività. È la conferma che l’impegno, l’attenzione ai dettagli e la collaborazione tra tutte le persone coinvolte hanno portato a un risultato reale.
Per il team rappresenta anche uno stimolo a continuare a migliorare e a cercare soluzioni sempre più innovative. Quando il cliente riconosce il valore del nostro lavoro, significa che siamo riusciti a costruire un rapporto basato sulla fiducia e sulla collaborazione.
Se dovessi riassumere questa esperienza in una parola, quale sceglieresti e perché?
Sceglierei la parola innovazione.
Questo progetto ci ha spinto a mettere in discussione metodi consolidati e a cercare soluzioni nuove per migliorare l’efficienza delle spedizioni. Innovazione, però, non significa solo utilizzare nuovi strumenti o tecnologie: significa soprattutto ascoltare il cliente, lavorare in squadra e trasformare un’esigenza concreta in un risultato che crea valore per tutti.
