La Logistica Integrata in Italia, secondo Graziano Ciprian

23 maggio 2015

graziano ciprian - logistica integrataGraziano Ciprian, uno dei massimi esperti dell’imballaggio industriale italiano, descrive il settore della logistica integrata, che lo vede protagonista in qualità di General Manager di Flay Logistics.

Dott. Ciprian, ci parli del suo business: l’imballaggio industriale e la logistica. In quali aree italiane viene generato il maggior fatturato per questo settore, e quali sono i principali operatori di questa industria?

“Il mercato si concentra nelle aree più industrializzate, quindi Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto. I “numeri” si fanno in queste regioni.
Se si escludono le prime 4/5 aziende per fatturato, poche sono le realtà realmente strutturate , in cui operino organicamente – o anche solo coesistano.. –  ufficio tecnico e commerciale.
Presa in carico della merce, imballaggio, stivaggio: per molti players del nostro settore, “logistica” è la somma di questi tre elementi.
Per Flay Logistics, fare imballaggio e logistica è qualcosa di molto più articolato…”

Quali sono le caratteristiche che rendono Flay Logistics un riferimento per l’intero settore?
Flay Logistics è una società giovane, dinamica, e con vocazione agli investimenti.  Il mercato ci premia per il valore aggiunto che che diamo sistematicamente alla nostra operatività: siamo innanzitutto dei consulenti.
La fornitura di imballaggi è solo una parte del nostro business: Flay Logistics si integra nell’intero processo di outbound.

In termini di volumi di vendita quali sono stati i risultati del primo trimestre 2015 per FLAY e quale è la proiezione per i successivi trimestri?
Il primo trimestre 2015 si è chiuso con una crescita del 13% a parità di perimetro, e contiamo di ripetere questi numeri per tutto l’anno.
Un dato che avevamo previsto, ma che non davamo per scontato, visto anche il trend di nostri competitors.

Quali sono i piani di sviluppo nel 2015 e nel medio-lungo periodo?
Vogliamo consolidare il nostro posizionamento in Emilia-Romagna, ed il nuovo hub di Ozzano dell’Emilia rappresenta il fulcro per le nostre attività in quest’area. Ma c’è di più: stiamo definendo un importante contratto di logistica per un top client dell’Oil&Gas, operativo nel piacentino.
Il nuovo insediamento in quest’area ci consentirà un presidio diretto della bassa Lombardia: un’area in cui siamo certi di avere enormi possibilità di sviluppo.

Qual è la sua percezione del mercato? Ci sono segnali di ripresa?
La nostra clientela è, in larga parte, composta da produttori industriali ad alto livello tecnologico, vocati all’export.
Per queste realtà, la crisi ha impattato in maniera più soft rispetto ad altri scenari del manufatturiero, consentendo ad aziende di questo settore pianificazioni di crescita più che di consolidamento o mantenimento. Abbiamo quindi visto svilupparsi il business dei nostri clienti, ed i volumi di Flay Logistics, malgrado una crisi che, solo ora, sembra allentare la stretta secondo più indicatori economici.
Siamo convinti che la ripresa sia iniziata, sopratutto per l’export, grazie anche all’indebolimento dell’Euro.